Manuale di teoria giuridica femminista

L'uguaglianza non basta

Il manuale di teoria giuridica femminista offre un'introduzione completa, sistematica e al tempo stesso critica-normativa a un campo centrale e a lungo marginalizzato della giurisprudenza. Dimostra che il diritto non è né neutro né asessuato, ma rimane profondamente radicato nei rapporti di potere sociali - e che proprio in questo risiede il suo potenziale emancipatorio e repressivo. Partendo dai fondamenti epistemologici, l'opera sviluppa prospettive femministe su categorie centrali della teoria giuridica come la soggettività, l'uguaglianza, la razionalità, l'universalismo, la statualità e la sfera pubblica. Ricostruisce le linee storiche della critica femminista al diritto, analizza il diritto come ordine di potere e integra approcci intersezionali, postcoloniali e queer-femministi. È chiaro che la teoria giuridica femminista non può essere ridotta alle "questioni femminili", ma richiede una rivalutazione fondamentale della normatività giuridica. In una seconda parte, il manuale applica coerentemente queste intuizioni teoriche ai settori giuridici centrali, dal diritto costituzionale e dei diritti umani al diritto civile, familiare, penale, del lavoro e sociale, fino alle questioni di politica giuridica. Il diritto non appare quindi come un semplice insieme di regole, ma come uno spazio sociale conteso, in cui genere, potere e giustizia vengono continuamente rinegoziati. Il Manuale di teoria giuridica femminista coniuga precisione scientifica e rilevanza sociale e concepisce la teoria giuridica femminista come un progetto aperto e autoriflessivo, necessario fintanto che il diritto struttura la disuguaglianza e allo stesso tempo racchiude in sé la possibilità di superarla. Quindi sempre. Dal 2005 la Bremen University Press ha pubblicato oltre 5.000 libri specialistici in diverse lingue. Gennaio 2026

janvier 2026, env. 112 pages, Italien
Bremen University Press
978-3-69173-654-0

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