Storie di (ordinario) capitalismo selvaggio
Multinazionali alla guerra, meme che diventano criptovalute, disastri che arricchiscono pochi eletti e miliardari in fuga nello spazio. L'era distopica dell'economia mondiale è già tra noi. Otto storie assurde ma vere su un capitalismo sempre più scellerato, distruttivo e grottesco. Prefazione di Pablo Iglesias Non più di una generazione fa, il futuro sembrava un posto bellissimo: l'economia cresceva, le guerre diminuivano, il benessere si diffondeva. Poi, qualcosa si è rotto. Ed eccoci nell'epoca del capitalismo selvaggio, che devasta l'ambiente e depreda molti per arricchire pochissimi. E che sembra inventare ogni giorno nuovi modi per prendersi gioco delle persone comuni. Lorenzo Tecleme racconta con rigore e ironia otto storie vere che sembrano uscite da un romanzo distopico: compagnie farmaceutiche spietate, multinazionali che varano flotte da guerra, fortune miliardarie ottenute speculando su terremoti, alluvioni e pandemie, criptovalute che prosciugano i depositi dei risparmiatori. E poi elisir dell'immortalità, ibernazione, bunker per la fine del mondo, colonizzazione di Marte e altri folli progetti dei nuovi oligarchi. Un viaggio tra gli eccessi grotteschi e i paradossi dell'economia globale, e insieme un invito a invertire la rotta per riappropriarsi del futuro. Tra gli argomenti trattati: Tutto inizia con una Pepsi; Benvenuti nel capitalismo dei disastri; L'utopia tropicale dei miliardari; Vendere iceberg a Dubai; L'era dei tecno-oligarchi; Meme che diventano criptomonete; IA che diventano amiche; Tutto finisce a Gaza. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
Newton Compton Editori
979-12-242-0121-2

