La regola della bellezza. Forme, passioni, esigenze di giustizia

"La regola della bellezza" esplora il legame strutturale fra diritto ed estetica, mostrando come la giuridicità non possa prescindere da una dimensione sensibile e immaginativa. I valori del diritto, per essere compresi e desiderati, devono infatti incarnarsi in forme capaci di coinvolgere la percezione, l'emozione e la rappresentazione collettiva. Di qui la necessità che i testi giuridici siano belli: non solo corretti, dunque, ma anche ben scritti, strutturati e in grado di orientare i comportamenti, ispirando pratiche condivise. Attraverso un percorso che intreccia filosofia, diritto, arte e teologia, Fabio Macioce indaga l'estetica come forza costitutiva dell'esperienza giuridica. Dai modelli classici della kalokagathìa all'estetica cristiana, dalle forme normative all'iconografia della giustizia, la riflessione dell'autore mette in risalto la funzione simbolica della bellezza, intesa come strumento critico e principio di trasformazione.

Februar 2026, ca. 234 Seiten, Linee, Meltemi, Italienisch
Meltemi
979-12-5615-407-4

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