Tutela degli azionisti di minoranza nell'Unione europea in caso di fusioni

Uno studio comparativo

Il documento illustra in che misura i diritti degli azionisti di minoranza siano tutelati nell'Unione europea in caso di fusioni. Dall'analisi della legislazione dell'Unione emerge chiaramente che i diritti degli azionisti di minoranza non sono adeguatamente considerati e che le direttive adottate dal legislatore dell'UE, che introducono norme di tutela insufficienti per gli azionisti di minoranza, lasciano la tutela di questi ultimi alla discrezionalità degli Stati membri. Inoltre, gli Stati membri sono autorizzati, ma non obbligati, ad attuare le norme di tutela previste dalla Terza e dalla Decima direttiva. Di conseguenza, le leggi degli Stati membri differiscono in modo significativo in termini di tutela delle minoranze in caso di fusioni. Il documento sottolinea inoltre che l'ampio potere conferito agli azionisti di minoranza che si oppongono alla ristrutturazione transfrontaliera può creare ostacoli alla libertà di stabilimento. Infine, viene suggerito un maggiore ravvicinamento delle leggi nazionali, in particolare nell'ambito del diritto di recesso, del diritto di vendita forzata e del diritto al giusto indennizzo degli azionisti di minoranza.

mars 2026, env. 68 pages, Italien
Edizioni Sapienza
978-620-9-82651-1

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